Nurturing Care
- Maria Teresa Romeo
- 7 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
Il termine “Nurturing Care” è stato coniato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2022 e indica un approccio allo sviluppo del/della bambino/a che enfatizza l’importanza dei primi mille giorni di vita.
Durante questo periodo, è fondamentale garantire al bambino “condizioni che promuovano salute, nutrizione, protezione, sicurezza e opportunità di apprendimento precoce”.
Dati statistici
I dati statistici rivelano l’importanza di attuare un approccio di questo tipo. Infatti, 43% dei bambini e delle bambine sotto i 5 anni di Paesi a medio o basso reddito vive in condizioni di estrema povertà; Il 30% di essi/e è a rischio di avere diminuite capacità di apprendimento, un’istruzione inadeguata e un reddito basso nell’età adulta. Inoltre, il 37% dei bambini e delle bambine vive in condizioni di guerra, disastro, violenza e migrazione forzata.
La Nurturing Care fa riferimento alle condizioni create dalle politiche pubbliche, dai programmi e dai servizi, che permettono alle comunità e ai caregiver di assicurare adeguata salute e nutrizione ai bambini e di proteggerli dai fattori di rischio. E si riferisce anche a garantire opportunità di apprendimento precoce grazie a interazioni responsive ed emotivamente supportive.
Componenti della nurturing care
All’interno del concetto di Nurturing Care, si possono individuare cinque componenti: buona salute, alimentazione adeguata, genitorialità responsiva, opportunità di apprendimento precoce e protezione sicurezza. Verranno approfondite di seguito.
Buona salute. Per garantire il benessere del bambino/a, è essenziale che i/le caregivers prestino attenzione alla sua condizione fisica ed emotiva, fornendo risposte appropriate ai bisogni quotidiani. Sono fondamentali, inoltre, l’igiene e la protezione;
Alimentazione adeguata. La nutrizione della madre durante la gravidanza influenza la saluta crescita del bambino/a. Dopo la nascita, la migliore fonte di nutrimento è il latte materno. Dall’età di 6 mesi, i bambini/e hanno bisogno di un’alimentazione complementare, contenente i micronutrienti necessari per la rapida crescita del corpo e del cervello.
Genitorialità responsiva. La genitorialità responsiva comprende l’osservazione e la risposta ai movimenti, ai suoni, ai gesti e alle richieste verbali del bambino, accompagnate dall’alimentazione responsiva. L’interazione tra i bambini/e e i/le loro caregivers (coccole, contatto visivo, vocalizzazioni...), aiuta i bambini/e piccoli a comprendere il mondo attorno a loro, a conoscere le persone e le relazioni e ad apprendere il linguaggio. Inoltre, stimolano le connessioni neuronali.
Apprendimento precoce. L’apprendimento è un processo che avviene fin dal concepimento e prosegue con la nascita per tutta la vita dell’essere umano. Durante la fascia d’età 0-3, è utile per i bambini/e manipolare oggetti di uso quotidiano, per imparare la forma e l’utilità di essi. È fondamentale che i caregivers parlino al bambino/a. L’affetto e sicurezza dagli adulti nell’ambiente domestico fornisce ai bambini piccoli la possibilità di esperienze precoci di apprendimento sociale.
Protezione e sicurezza. I bambini/e sono più vulnerabili ed esposti a maggiori rischi, tra cui il dolore fisico, lo stress emotivo, l’inquinamento dell’aria e l’esposizione a sostanze chimiche. Inoltre, esperienze di maltrattamento o abbandono possono portare a disfunzione emotiva, mentale e sociale. Per proteggere il benessere del bambino/a, è importante monitorare la salute mentale dei caregiver, in modo da garantire loro protezione e sicurezza.
Per approfondire la tematica della Nurturing Care, è possibile rivolgersi a delle figure professionali, tra cui psicoloi/e e psicotetrapeuti/e, logopedisti/e, terapisti/e della neuropsicomotricità, educatori/trici, pedagogisti/e ed esperti/e dell’età evolutiva.
BIBLIOGRAFIA
OMS, 2022.
Centro per la Salute del Bambino, 2018.


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